California, sì alle nozze gay

California, sì alle nozze gay

Corte Suprema abolisce legge precedente

Le coppie gay hanno diritto a sposarsi in California. La Corte Suprema della Stato americano ha abolito la legge approvata dagli elettori che vietava le nozze omosessuali. La sentenza, che fa della California il secondo stato dopo il Massachusetts dove le coppie gay possono sposarsi, è considerata una storica vittoria dai gruppi per i diritti degli omossessuali.

La decisione dei giudici californiani potrebbe avere ripercussioni ben al di là dei confini statali, per fare anzi scuola a livello nazionale. “Non siamo in grado di affermare che il tenere ferma la tradizionale definizione di ‘matrimonio’ corrisponda a un interesse statale da far rispettare”, recita il dispostivo della sentenza, adottata a maggioranza. “Ne traiamo di conseguenza la conclusione secondo la quale, nella misura in cui le disposizioni di legge della California attualmente in vigore circoscrivono il matrimonio alle sole persone di opposti sessi, tali disposizioni sono incostituzionali”. Corte comunque divisa: a favore della rivoluzionaria decisione si sono schierati quattro dei suoi sette giudici; contrari gli altri tre.

Il verdetto ha concluso una battaglia legale iniziata sei anni fa, quando l’elettorato californiano approvò per referendum un provvedimento normativo con cui si stabiliva che soltanto i matrimoni tra uomini e donne sarebbero stati riconosciuti legalmente. “Limitare la definizione di matrimonio a un’unione ‘tra un uomo e una donna’”, scrive nella pronuncia il presidente del collegio, Ron George, “è anti-costituzionale e dev’essere eliminato dal testo legislativo”. E’ insomma prevalso il principio della non-discriminatorietà della legge.

La California diviene così il secondo Stato della Federazione in cui il matrimonio tra gay è legale dopo il Massachusetts, la cui Corte Suprema si espresse in tal senso nel 2003. Vermont, New Jersey e, finora, la stessa California prevedono tuttavia regole piuttosto liberali in materia, riconoscendo ai membri di unioni omosessuali molti diritti appannaggio di mariti e mogli eterosessuali.

IL MIO COMMENTO

Bene, finalmente una bella notizia per tutti i miei amici gay!

Sono felice per lor perché queste notizie aprono la strada e danno coraggio per affrontare nuove battaglie legali! I diritti degli omosessuali vanno riconosciui e la società deve continuare il suo cammino di civilizzazione verso il rispetto dell’essere umano.

Dopo il Massachusetts anche in California hanno cambiato la legge perchè la Corte Suprema ha stabilito che anche gli omosessuali possono sposarsi civilmente.

Il mio augurio e che molti stati seguano l’esempio e pongano fine a questa assurda discriminazione anacronistica!

Speriamo che allo stesso modo seguano altre buone notizie come l’abolizione della pena di morte!

Una volta tanto pertemettemi di gridare:”Viva l’America!”

Prof.ssa Anna Ciriani

 

La figlia rivela alla madre di essere lesbica!

 

Figlia lesbica, madre l’accoltella

Pesaro, salvata dalla cintura

In preda a un raptus ha sferrato una coltellata all’addome della figlia di 16 anni dopo che la minore le aveva confessato di avere una relazione omosessuale con una 18enne. E’ successo a Pesaro. E’ stata la stessa 16enne a telefonare al 113. Fortunatamente la lama si è fermata sulla fibbia della cintura e non ha causato alcuna ferita alla ragazzina. La madre è stata denunciata.

I fatti si sono svolti qualche giorno fa, ma la notizia è trapelata solo ora. “Mia madre mi vuole ammazzare”, avrebbe detto la ragazzina in una concitata telefonata alla polizia.  La “storia” omosessuale della giovane era nota ad entrambi i genitori, che avevano cercato di far cambiare idea alla ragazzina, senza alcun risultato. L’ennesima litigata ha avuto un risvolto più grave: mentre il padre era in un’altra stanza, la mamma ha afferrato un coltello da cucina in preda alla rabbia; la figlia ha fatto appena in tempo a scansarsi.Del fatto se ne stanno occupando sia la procura della repubblica di Pesaro, che quella dei minori di Ancona. La sedicenne ha altri due fratelli e vive con la famiglia, già nota ai servizi sociali, nei dintorni di Pesaro. La madre della 16enne dovrà rispondere di tentate lesione aggravate.
  

 
 

 

Fonte TGCOM del 14 maggio 2008

 

 

 

 

 

 

IL MIO COMMENTO

Io sono madre, ma non riesco a comprendere cosa può spingere un genitore a tentare di uccidere la propria figlia perchè lesbica!? 

Ancora oggi l’omosessualità è per alcuni genitori un’onta che va lavata nel sangue! Avviene la stessa cosa nei Paesi fondamentalisti Islamici, come in Iran ad esempio, terra Mediorientale in cui l’omosessualità è punita con la morte. Non pensate che sono solo le autorità locali a commettere la repressione con la pena capitale! Spesso sono gli stessi genitori ad uccidere pubblicamente i propri figli per togliere la propria famiglia dal disonore e dal peccato. Ma quale disonore e peccato più grande ci può essere di quello in cui un padre, o una madre, uccide il proprio figlio?

L’amore non può essere incatenato nella prigione che distingue i sessi! L’omosessualità non è una devianza ma un orientamento della sessualità dell’individuo, che va assecondato e rispettato!

Amate i vostri figli e non create in loro il senso di colpa o la mortificazione del peccatore, perché sono croci che non meritano di portare.

Pensate a quanto sia difficile vivere l’omosessualita?! C’è ancora una mentalità discriminante e ipocrita, in cui la derisione e la colpevolizzazione, obbligano i gay e le lesbiche a nascondersi nell’ombra e a vivere esistenze prive del diritto di poter amare pubblicamente e di veder riconosciuti i propri diritti.

Io, donna credente e cattolica, credo che se la Chiesa non amplierà la sua sensibilità, adeguandosi alla società del terzo millennio, rischierà di perdere autorevolezza e proselitismo.

Iniziamo a ripsettare la sessualità di chi non commette violenza o atti illeciti! L’amore appartiene all’anima e non al corpo!

Spero che quella mamma che ha cercato di accoltellare la propria figlia perchè lesbica, si ravveda e si penta a tal punto da chiedere perdono alla figlia e a tutte le persone omosessuali.

Prof.ssa Anna Ciriani

AUGURI A TUTTE LE MAMME

AUGURI A TUTTE LE MAMME

Oggi ho voluto dedicare a tutte le mamme questa bellissima e toccante poesia di Pier Paolo Pasolini,  straordinario poeta, scrittore e regista che ha vissuto la sua infanzia nella mia terra, tra Casarsa e Sacile (PN).

Come madre mi sento di dare un unico suggerimento: rispettate sempre i vostri genitori, qualunque siano le loro colpe o i loro difetti.

Spesso amo ripetere: “Per amare davvero i propri genitori dobbiamo diventare a nostra volta genitori”. Credo infatti che solo avendo figli comprendiamo i sacrifici che hanno fatto e quanti pensieri e problemi possiamo aver dato loro!

Sento molti giovani mancare di rispetto ed educazione verso la propria madre o il proprio padre. Fino a pochi anni fa, e ancora oggi, in alcune famiglie, questo era ed è inaccettabile!

Siate educati e rispettosi verso i vostri genitori e non vergognatevi di amarli, qualunque sia la vostra età! Rispettateli sempre perché loro vi hanno creato, accudito e cresciuto! Essere madre o padre non è cosa facile!

Molti genitori, si separano, alcuni non conoscono nemmeno i loro figli, ma non sono i loro errori che devono cambiare ciò che siete voi, il vostro comportamento e la vostra dignità!

Amate sempre e comunque la vostra mamma, che vi ha tenuto in grembo e che con dolore vi ha partorito!

Auguri a tutte le mamme!

Anna Ciriani

Supplica a Mia Madre

E’ difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

Pier Paolo Pasolini 

 

 

ALUNNI MASCHI SI SCAMBIANO I VESTITI CON ALUNNI FEMMINE

Usa,studenti difendono amico trans
A scuola con abiti dell’altro sesso

Gonna borsetta e parrucca per i maschi, gessato, camicia e cravatta per le femmine. Questa la forma di protesta degli studenti di una scuola di New York che si sono presentati alle lezioni con vestiti scambiati per solidarietà a un compagno trans insultato e minacciato dalla stessa istituzione. Ma, l’istituto, la Brewster High School, smentisce e dice di aver preteso solo abiti non volgari da Micheal Loscalzo, 17 anni.

Qualche tempo fa, Micheal ha annunciato la sua ambizione di diventare una donna e ha iniziato a vestirsi come una ragazza anche per andare a scuola. Per questo è stato preso in giro e anche aggredito.

Dispiaciuti per il trattamento riservato al ragazzo, i suoi compagni si sono presentati in aula con gli abiti incrociati – vestiti femminili per i ragazzi e viceversa – e hanno protestato contro le autorità della scuola che avevano vietato a Micheal di vestirsi da donna minacciandolo di sospensione.

Tuttavia il liceo ha smentito: “Vogliamo che tutti gli studenti siano accettati per quello che sono, per come vestono e per il loro orientamento sessuale – ha detto il preside Matthew Byrnes – Chiediamo solo che a scuola ci si vesta con abiti appropriati e non in modo volgare”.
Fonte TGCOM 10/5/2008

IL MIO COMMENTO

Se la notizia dello scambio d’abiti è vera, trovo che questo atto di solidarietà nei confronti del giovane Micheal, sia stato un grande insegnamento per il preside di quella scuola che ha proibito all’alunno di indossare degli abiti femminili.

La sessualità deve essere rispettata al pari della personalità! Sono d’accordo che bisogna vietare abbigliamento e comportamenti non consoni all’ambiente scolastico, ma sono altrettanto convinta che, se si è nel lecito e nel rispetto delle regole, dobbiamo tutelare la diversità, la sessualità e la personalità anche quando non la condividiamo, per gusti e abitudini differenti.

Dobbiamo educare al rispetto della diversità e non imporre regole che reprimono e mortificano chi non è uguale a noi. Il problema non è essere un trans ma non far rientrare nella normalità chi è nato uomo in un corpo da donna e vice-versa.

In parte anch’io sono stata discriminata per il mio modo di vivere liberamente la mia sessualità e la mia nudità e la scuola non ha assecondato il mio modo lecito di vivere, bensì l’ha punito sospendendomi dal mio ruolo di docente. Hanno insegnato agli alunni che la sessualità o esibire, in ambienti consoni,  con disinvoltura la propria nudità è un peccato o un’azione che va punità!

Bene, insegnamo a punire, a perseguire e a reprimere gusti, abitudini sessuali e personalità differenti dalla propria o da quelle che rientrano nella normalità!

Per fortuna ci sono i giovani che con coraggio si ribellano, fino al punto di compromettersi con gesti di solidarietà come quelli che hanno fatto i compagni di scuola di Michael. 

Mi ripeto, ma non dobbiamo discriminare e limitare la libertà dell’individuo se non si commettono atti illeciti e se si osservano le regole del rispetto!

Prof.ssa Anna Ciriani

FINALMENTE STIAMO TORNANDO IN-GIUSTIZIA!!!

Sicurezza, clandestinità sarà reato
Nel decreto pene più severe per i furti
Un inasprimento della normativa sull’immigrazione clandestina e una stretta sui permessi ai detenuti. Sono questi i due punti cardine del nuovo decreto sicurezza sul tavolo del governo che potrebbe essere già presentato nel primo consiglio dei ministri dopo la fiducia. La vera svolta del “pacchetto” sarà l’intoduzione del reato di clandestinità che consentirà l’immediata espulsione dell’extracomunitario irregolare.

Giro di vite per gli immigrati, che tentano di raggiungere le nostre coste sui barconi: saranno allontanati dal territorio italiano tutti coloro che non saranno in possesso dei requisiti di legge, ad esempio, un reddito legale. Il pacchetto sicurezza si annuncia molto duro anche contro gli autori di reati di strada. Aumenteranno le pene minime, che non consentiranno più la sospensione condizionale della pena. I reati sono stati individuati: minaccia, scippo, violazione di domicilio, danneggiamento, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale su donne e bambini. Compare anche il reato di rapina in appartamento, che sarà punito da 4 a 20 anni di carcere. L’introduzione fraudolenta in una casa che passa da una pena minima di 1 a 2 anni e la rapina andrà da 4 anni e mezzo a 6.

L’aumento delle pene minime sarà esteso anche ai reati di grave allarme sociale che prevederanno una circostanza aggravante, come le violenze sugli over 70 e sui disabili e che impediranno di poter fruire di agevolazioni come l’affidamento in prova ai servizi sociali. Inoltre, per chi compirà più volte lo stesso crimine saranno aboliti permessi premio, abbuoni parziali e semilibertà. Con il nuovo provvedimento il rito per direttissima non sarà più facoltativo, ma obbligatorio e il magistrato dovrà farvi ricorso davanti a una piena confessione della persona arrestata. Davanti a una prova evidente di colpevolezza il pm dovrà saltare l’udienza preliminare e andare al giudizio immediato.

Fonte TGCOM 10/5/2008

IL MIO COMMENTO

Finalmente uno spiraglio di luce e un’iniezione di fiducia che fa ben sperare per la sicurezza e la giustizia!
Dobbiamo essere fiduciosi e ottimisti per il futuro sperando che alle parole seguano concretamente i fatti.

Ultimamente, parlando con le persone, percepivo molto pessimismo sull’andamento socio-economico e politico italiano. Molte persone, dicono che il sistema fiscale e la crisi istigano giovani e imprenditori ad abbandonare l’Italia per cercare fortuna e una vita migliore all’estero. In Austria, ad esempio, l’erario preleva dalle tasche dei contribuenti il 25%, praticamente la metà di quanto non versiamo in Italia all’Agenzia dell’Entrate e in altri Paesi della Comunità Europea la situazione cambia di poco. Alcuni parlano degli Stati Uniti, che seppur appesantiti da una situazione economica difficile e da una società confusa e allo sbando, garantiscono molti privilegi a chi, con buona liquidità, decide di creare un business oltreoceano.

E’ davvero un peccato, per il nostro “Bel Paese”, vedere emigrare ricercatori, medici, professori, scienziati e imprenditori, poiché abbiamo tutte le carte in regola per risollevarci da questa crisi che tanto danneggia la nostra immagine all’estero e fa fuggire, per una politica sociale ed economica allarmante, molte famiglie.

Dobbiamo perseverare, seguendo delle linee rigide e severe che diano sicurezze e certezze ai cittadini!

Io, non ho nulla contro gli extracomunitari che cercano una vita migliore e onesta in Italia ma sono contro i clandestini! Quando viaggio, io ho un passaporto e se le leggi dello Stato che voglio visitare lo impongono, chiedo un visto di entrata! Chi vuole venire a vivere in Italia sarà sempre il benvenuto se vivrà nel rispetto delle regole e delle leggi!

Chi sbaglia deve pagare senza sconti! Chi arreca danno e sofferenza deve essere punito in base al reato che commette!

Speriamo sia la volta buona o sarà sempre più difficile risolvere i problemi e venirne a capo!

Prof.ssa Anna Ciriani